EPISODIO OMOFOBO PRESSO SEDE ARCIGAY ROMA

Per l’ennesima volta siamo costretti a denunciare un episodio omofobo presso la nostra sede a Roma in via Galvani 51F, condivisa con altre associazioni e sede del contact center contro l’omotransfobia di Roma Capitale Gay Help Line 800 713 713.

Un gruppo di ragazzi ha imbrattato con scritte omofobe il pavimento ai piedi dell’ingresso, pronunciando ripetutamente epiteti offensivi, per poi colpire con una mazza da baseball il muro d’ingresso.

Da anni siamo bersagliati da affissioni e atti indimidatori con matrice omofoba.

Purtroppo dobbiamo far rilevare che, secondo i dati riportati da ILGA Europe, l’Italia continua ad essere uno dei paesi che meno tutela le persone LGBT+ in Europa, superata addirittura dall’Ungheria di Orban. Il tutto in un paese come l’Italia per cui manca ancora una legge contro l’omotransfobia. O dove ancora oggi, nel 2024, non è riconosciuto nemmeno il diritto al matrimonio egualitario.

Rachele Giuliano – Presidente Arcigay Roma
Di seguito riportiamo alcuni dei principali atti vandalici a cui la nostra sede è stata soggetta negli ultimi anni:
— nel febbraio del 2015 azione frontale appone dei manifesti sulla sede
— nel gennaio 2016 azione frontale appone uno striscione sulla sede e rivendica sui social
— nel maggio del 2016 forza nuova ha fatto irruzione, cosa testimoniata da un video stesso di forza nuova, minacciando Fabrizio Marrazzo – responsabile Gay Help Line
— nel maggio 2016 alcuni volontari sono stati soggetti al lancio di una pietra dal balcone presso piazza testaccio, cosa testimoniata e su cui ancora indagano le forze dell’ordine
— nel marzo del 2017 azione frontale appone dei manifesti sulla sede e rivendica sui social
— sempre nel marzo 2017 viene ritrovato un contenitore di cherosene presso uno gli ingressi della sede
— nel settembre del 2017 forza nuova appone dei manifesti sulla sede e rivendica sui social
— nel settembre del 2018 azione frontale appone dei manifesti sulla sede e rivendica sui social
— a gennaio 2018 subiamo un furto, documentato da telecamere video, ora in mano alla polizia
— nel luglio 2020 azione frontale appone dei manifesti sulla sede e rivendica sui social
— nel maggio 2021 anche il Circolo Mario Mieli subisce un attacchinaggio omofobi
— ad aprile 2023 azione frontale appone dei manifesti sulla sede e rivendica sui social
— a questi episodi si aggiunge la rottura di una ringhiera (documentata da video) e altri episodi di micro vandalismo omofobi che non abbiamo voluto pubblicizzare, per evitare ulteriore emulazione
FOTO GAY CENTER

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