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EveryOne chiede alle autorità italiane un intervento per Seyed
04/03/2008  staff

EveryOne chiede alle autorità italiane un intervento a favore di Seyed
 
Il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Nessuno Tocchi Caino e il Gruppo EveryOne hanno rivolto un urgente appello al Ministero italiano degli Affari Esteri e alle autorità olandesi affinché venga scongiurata la consegna di Seyed Mehdi alle autorità inglesi che potrebbero espellere il giovane in Iran dove verrebbe giustiziato dalle autorità in quanto omosessuale, “colpevole” del reato di “lavat”, sodomia.
Continua dunque l’odissea di Seyed Mehdi Kazemi, il ventenne iraniano omosessuale che rischia il rimpatrio a Londra dall’Olanda, dove si troverebbe attualmente recluso nel centro di detenzione di Zestienhoven, nei pressi dell’aeroporto di Rotterdam, secondo le ultime notizie diffuse dal Gruppo EveryOne.
 
Dopo la manifestazione dello scorso lunedì 25 febbraio i militanti si sono ritrovati mercoledì 27 febbraio davanti all’ambasciata olandese a Roma sollecitando un intervento urgente presso l’ufficio immigrazione olandese per permettere al ragazzo di contattare al più presto lo zio. “Mercoledì scorso, nel pomeriggio, Mehdi lo ha contattato, - si legge infatti in una nota diffusa dai leaders del Gruppo EveryOne, Matteo Pegoraro, Roberto Malini e Dario Picciau sul sito http://www.everyonegroup.com.html -, comunicandogli di trovarsi ancora all’interno del centro di detenzione.”.
 
“Il ragazzo sta continuando lo sciopero della fame”, - si legge ancora nella nota -, “e secondo quanto ci hanno riferito sia suo zio, sia Omar Kuddus, esponente di Gay Asylum UK, Mehdi verrà ascoltato dal giudice olandese lunedì mattina (oggi, per chi legge, ndr), e verrà poi deciso se il ragazzo sarà rimandato con un volo nel Regno Unito o potrà rimanere in Olanda, secondo quanto dispone il Trattato di Dublino in materia di richiesta di asilo.”.
 
“Siamo soddisfatti”, - concludono Malini, Pegoraro e Picciau -, “che, anche grazie al grande sostegno di Gay Asylum UK (che ha denunciato a EveryOne la vicenda), del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito e di Nessuno Tocchi Caino (che ci hanno supportato sin dall’inizio), il caso di Mehdi stia ricevendo un’attenzione privilegiata. Tuttavia riteniamo assolutamente indegno di un Paese civile come l’Olanda che un innocente venga detenuto in un centro come quello di Zestienhoven, dove sono noti episodi di intolleranza e abuso verso i detenuti, nonostante la sua condizione di perseguitato.”.
 
Il Gruppo EveryOne chiede dunque che a Seyed Medhi venga applicato il Trattato di Dublino in materia di richiesta di asilo e la Direttiva europea 2004/83/CE sul riconoscimento dello status di rifugiato per persone bisognose di protezione internazionale, che deve essere applicata da tutti i paesi membri dell´Unione Europea.
 
Come responsabile del settore Laicita’ e Multiculturalita’ dell’Arcigay Roma non posso che esprimere piena solidarietà all’appello di EveryOne. Ci auguriamo che le autorità italiane sostengano la richiesta a favore della sua non espulsione dall’Olanda, assicurando così nei fatti la tutela e il rispetto del suo diritto a vivere pienamente il proprio orientamento sessuale.
 
Federica Pezzoli Responsabile Laicità e Multiculturalità per Arcigay Roma

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