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Aggressione omofoba all'EUR: la legge contro l'omofobia sia nel programma del prossimo Governo
02/05/2018  redazione

Sabato 30 aprile all´Eur, quartiere di Roma, un ragazzo gay di 24 anni è stato aggredito da una baby gang di ragazzi minorenni incappucciati.

Il ragazzo è stato colpito con delle mazze di legno, e lasciato insanguinato a terra. la baby gang ha inoltre rubato il cellulare all´aggredito, richiedendo l´accesso tramite password. Dopo l´aggressione infatti hanno anche scritto ai suoi contatti e sui social network dell´omosessualità del ragazzo, oltre che altre frasi offensive.

Il ragazzo ha riportato una lesione ed un taglio al mento, denti scheggiati e contusioni su molte parti del corpo. Il giovane ha denunciato i fatti alle forze dell´ordine di Monteverde, come appreso dal Messaggero.

"L´aggressione di sabato è purtroppo solo l´ennesimo episodio di violenza verso un ragazzo gay - dichiara Fabrizio Marrazzo - Responsabile del numero verde Gay Help Line 800 713 713 e portavoce del Gay Center - ogni giorno oltre 50 persone in italia subiscono episodi di omofobia, e per questo abbiamo oltre 20.000 contatti l´anno da tutta Italia al nostro numero verde a Gay Help Line 800 713 713. 

Purtroppo, la quasi totalità delle vittime sceglie di non denunciare i propri aguzzini, che spesso sono i propri familiari, i propri compagni di scuola o lavoro. I fatti di sabato hanno una chiara matrice omofobica:  il ragazzo è stato aggredito da un gruppo di minorenni con odio e ferocia, per poi utilizzare il suo cellulare rubato per accedere ai social della vittima per offenderlo pubblicamente. 

Questo grave atto va punito come una vera e propria aggressione di odio, per questo chiediamo al prossimo governo di mettere tra i punti programmatici la legge contro l´omofobia, ed in particolare al Comune di Roma dove sono avvenuti i fatti di riprendere ed incrementare le campagne e le azioni contro l´omofobia che il comune ha sempre svolto negli ultimi 15 anni."

"Rivolgo inoltre un messaggio anche alla magistratura, - continua Marrazzo - che molto spesso archivia le denunce lasciando le vittime senza tutele, anche nei pochi casi che riusciamo a far denunciare

Le vittime spesso non sono dichiarate come lesbiche e gay e non sono sostenute dalla famiglia e dalla società in generale e per questo molto restie a denunciare. Ad esempio, siamo ancora in attesa del rinvio a giudizio dei bulli del Liceo Newton di Roma, che con grande difficoltà furono denunciati dalla vittima di 14 anni allora (oggi 17 anni), che subì vari episodi di bullismo, offese e violenze, sino a scampare per poco un bagno di urina organizzato dai compagni di scuola."

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